martedì 26 aprile 2011

Qualcosa su di me...

Sono Morgana, l'incantatrice delle leggende arturiane, sorella amante di Artu e allieva di Merlino. La mia figura ha origine dalla dea celtica Morgan e sono figlia di Igraine, la madre di Artù. Ancora oggi ho dimora sull'isola incantata di Avalon con le mie nove sorelle e Viviana, la fata del lago.
Con la morte della vecchia religione e l'avvento del Cristianesimo io fui ridotta da dea a ninfa e la mia magia divenne sempre più nera. Nelle leggende arturiane sono fattucchiera, guaritrice, una fata buona o una pericolosa incantatrice. Nelle narrazioni successive, scoprendo di essere la sorellastra di Re Artù per causa di un sortilegio di Merlino, decido di vendicarmi su di lui trasformandomi in Ginevra e concependo con Artù un figlio: Mordred, il cavaliere rinnegato che metterà fine alla vita del grande sovrano.
Posso essere giovane o vecchia, trasformarmi in uccello o donna. Sono fata buona che cura Artù, fui infatti io con le mie ancelle a trasportare il suo cadavere tra le onde fino a condurlo ad Avalon, dove ancora riposa. Alcuni mi dipingono come perfida megera, una strega che tenta di sedurre Lancillotto e rivela il tradimento di Ginevra, altri come fata buona che aiuta Artù a guarire dalle sue ferite.
La fata Morgana, Morgain la fée in francese, è il perfetto archetipo della strega. Nelle opere tardo medioevali, dimenticate le origini semi divine, vengo presentata come una perfida seduttrice, tanto bella quanto malvagia: il prototipo, insomma, della strega aborrita e temuta. Ma io non sono reale, esisto solo nei tuoi sogni, sarai dunque tu a decidere quale aspetto avrò: sorriso di fata o sguardo di strega...


Nessun commento:

Posta un commento