domenica 8 maggio 2011

I DONI DI MADRE TERRA: L'asparago

Erbacea perenne dai germogli carnosi e commestibili, l'asparago spunta in primavera, tra maggio e giugno. Il nome di questa pianta significa appunto “germoglio” o “pieno di linfa”. Cresce in prati umidi e a basse quote in tutta Italia. Originario dell'Asia, l'asparago era già conosciuto al tempo degli Egizi, che ne diffusero la coltivazione nel bacino del Mediterraneo. Gli asparagi sono ricchi di fibra, vitamina C, carotenoidi e sali minerali, ed hanno la caratteristica di stimolare l'appetito, oltre ad essere depurativi e diuretici.
La grande diffusione e coltivazione di questo ortaggio ebbe inizio in Italia e in Francia solo nel '500, rimanendo però per lungo tempo un alimento di lusso, destinato a deliziare i palati dei ceti più abbienti.

In passato è stato spesso considerato un potentissimo afrodisiaco e rientrava tra i cibi proibiti per suore e donne pie. Ai monaci era permesso coltivarlo, ma solo per uso officinale.
“Colui che fa bollire gli asparagi e poi li frigge, aggiungendo uova e condimenti in polvere...” recita un antico testo, “vedrà i propri desideri e la propria capacità considerevolmente fortificata”. Alcuni consigliavano alle donne di portarne le radici in un sacchetto nascosto tra le vesti come contraccettivo. Fu poi nel Medioevo, quando la pianta era raccolta prevalentemente per le sue qualità terapeutiche (depurative e diuretiche), che la Scuola Medica Salernitana sentenziò: “augmentat sparagus sperma” (l’asparago fa aumentare lo sperma) mettendo fine ad ogni discussione sull’argomento. La fama afrodisiaca degli asparagi deriverebbe sia dalla forma, di chiaro riferimento fallico, sia dalla velocità di crescita delle punte che in 1-2 giorni raggiungono fino a 25 cm di lunghezza.
Al potere afrodisiaco degli asparagi sembra che ricorsero anche uomini illustri. Luigi XIV ne era così ghiotto, da far erigere a Versailles un obelisco in onore del giardiniere che riuscì a coltivarli tutto l’anno. Si dice che Napoleone III li ritenesse così indispensabili nelle cene intime con donne avvenenti, da rimandare il convivio nel caso il cuoco non li avesse preparati.
Ma l'asparago è noto soprattutto per le sue virtù diuretiche e lassative, combatte inoltre l'obesità e svolge un'azione calmante sul cuore. E' in questa stagione che l'asparago va consumato per ottenerne i massimi benefici. Ognuno di voi ne faccia l'uso che meglio desidera.
La ricetta che vi consigliano le fate serve per..... ritenzione urinaria e stitichezza!
Triturate 60-70 gr di radice e fatela macerare in un litro di vino bianco secco per
10-12 giorni. Filtrate e bevetene un bicchierino al giorno prima dei pasti.
Chissà mai se, oltre a depurare, noterete anche qualche altro effetto!