lunedì 31 ottobre 2011

PICCOLE MAGIE DI SAMHAIN...



Questa è la notte del Capodanno pagano, si celebra la morte del vecchio e l’inizio del nuovo, i due apsetti della vita che rappresentano la purificazione e la rigenerazione. E’ opportuno in questa notte chiudere tutte le questioni lasciate in sospeso, i debili e le controversie, per non portarsele dietro nell’anno a venire e propiziarsi la buona sorte. Scrivere quello che volete far scomparire su un biglietto e poi bruciatelo nel fuoco.
I simboli i questa festa sono la zucca, le nocciole e la mela. La mela, frutto sacro in molte tradizioni, riassume in sè molti significati che fanno capo alla triade di amore - conoscenza - morte. E’ per questo che a Samhain si beve sidro, vino di mele o “wassail”, sidro bollito con spezie e mele intere. Le nocciole sono il frutto della sapienza magica e il nocciolo era un albero sacro per i celti, simbolo di saggezza e conoscenza segreta.
Imbandite la vostra tavola con candele e tovaglia arancioni. Accendete l’incenso di Sanhain, una mistura di alloro, noce moscata e salvia. Si svuotano le zucche per farne delle lanterne, disponendole a segnare i punti cardinali. Mettere le lanterne fuori dall’uscio per indicare la via agli spiriti e, ricordatevi di lasciare un posto a tavola per loro! Dopo il vostro banchetto lasciare all’aperto qualche mela o sotterratela, per nutrire simbolicamente i defunti. Tagliando la mela in senso orizzontale noterete il disegno di una stella, prova che avete in mano un frutto decisamente esoterico!

RICETTA TIPICA IRLANDESE PER LA NOTTE DI SAMHAINPurea di patate, cavolo tritato e cipolla, servito caldo con molto burro. Solitamente al suo interno si nasconda una moneta ed il fortunato che la trova (e non la ingoia!), nella sua fetta, avrà prosperità nell’anno a venire.

domenica 30 ottobre 2011

Antiche feste: SAMHAIN




Cari amici, eccomi di ritorno dopo lunga assenza. Sono da voi per festeggiare questa che si può definire la data più importante, con Beltane, del calendario celtico: la notte di Samhain.
Era il primo giorno dell'inverno, il tempo in cui la notte era più lunga del giorno, le ultime mele erano raccolte e l'anno iniziava la sua fase fredda ed oscura. Questo giorno era chiamato anche “Trinoux Samonia” e cioè le “tre notti di fine estate”. Duravano appunto tre giorni i festeggiamenti, la cui serata più importante corrispondeva al nostro 31 ottobre. Era tempo di chiusura per i lavori agricoli, raccolta e immagazzinamento di cibo in vista dei rigori invernali. Ma Samhain è soprattutto il periodo più magico dell'anno, il giorno che non esisteva. Durante la notte la barriera tra i due mondi (aldiquà e aldilà) si fa più sottile, permettendo ai cari defunti di tornare a far visita ai vivi, nei luoghi in cui avevano abitato. I loro parenti si preparano ad accoglierli con gioia e a lasciar loro qualcosa da mangiare in segno di un legame mai spezzato. Come potete leggere il vero spirito di Samhain è molto diverso dalle feste tenebrose che si celebrano nel nostro secolo! La morte e la vita camminano insieme, morte vista come rinascita e continuazione della vita stessa. A Samhain la terra muore, cessando di dare i frutti, ma questo è un ciclo necessario per la rinascita con Beltane. Dato il clima ostile del periodo, non c'erano festeggiamenti pubblici all'aperto, come si è portati a pensare. Solo i Druidi si incontravano nelle radure delle Selve Sacre, dove scorreva più forte l'energia della terra, per festeggiare il nuovo anno. I morti erano più vicini al mondo dei vivi e venivano interrogati dai Druidi stessi per ricavarne profezie. Anche Samhain è, quindi, un momento molto propizio per ogni pratica divinatoria.

Compito dei Druidi era anche quello di accendere il Fuoco Sacro. Danzando tutta la notte attorno al falò che si spegneva si voleva imitare il passaggio dall'estate all'inverno. Al mattino le ceneri ardenti venivano portate nelle case dei contadini per accendere il fuoco domestico, simbolicamente è il sole che si spegne ma che poi è destinato a ritornare nella bella stagione.
La Dea Madre, in questo periodo, esaurisce la sua fertilità si ritira nel riposo lasciando lo scettro al Dio suo compagno. Il confine tra reale e irreale si fa sottile e, in questa notte, anche fate e folletti circolano sulla terra. Non cedete alle loro lusinghe o altrimenti vi trascineranno sulla “collina delle fate” per un intero anno!
E se, passata la mezzanotte, non vi siete ritirati in casa, rischiate di venir travolti da una masnada a cavallo che solca l'aria.
E' Odino che, radunati gli eroi morti in battaglia, si prepara per banchettare con loro nel Valhalla. Ma questo argomento lo approfondiremo un'altra volta...  Buon Samhain!