Oggi cade la prima delle due importanti feste celtiche: Beltane (fuoco luminoso) o May Eve (Vigilia di Maggio). E' una festa che celebra l'arrivo dell'estate, del sole e dell'abbondanza del raccolto. Nel calendario celtico Beltane corrisponde al primo giorno di primavera, per la civiltà contadina di allora questo significava periodo di abbondanza e prosperità, il Dio dell'Inverno cedeva finalmente il dominio alla Dea Madre. Come ogni festa celtica che si rispetti, anche Beltane è molto legata agli antichi culti del fuoco: fuoco che brucia, fuoco distruttore, come quello di Samhain (31 ottobre) oppure fuoco come fonte di calore, fuoco che purifica, il fuoco di Beltane. I contadini scendevano in piazza danzando intorno ad enormi falò con lo scopo di richiamare finalmente il sole a scaldare la terra. Veniva portato anche il bestiame vicino ai fuochi accesi dai Druidi, con lo scopo di purificarlo. In ultimo le persone saltavano attraverso i falò, sempre per purificarsi e, a seconda dell'altezza dei salti si traevano auspici sull'abbondanza del prossimo raccolto. Poi, con il capo e il collo ornati di ghirlande di fiori, si ballavano girotondi intorno al “Palo di Maggio”, un alto palo decorato con nastri e fiori simbolo di prosperità, associato da diverse culture a simbolo fallico: il “palo della vitalità” piantato nel ventre di Madre Terra.
Le celebrazioni finivano raccogliendo fiori e passando la notte sotto le stelle con l'amata. Beltane è infatti il periodo del risveglio energetico, del ritorno alla luce, della creatività e dell'amore. I nostri pensieri sono proiettati verso l'esterno.
Questa estroversione stagionale fa di questa un'epoca propizia ai nuovi amori e alle nuove amicizie, o al rafforzamento delle relazioni già esistenti. Negli antichi culti pagani Beltane è legata al risveglio del piacere, il tempo del latte e del miele. La mucca e l'ape sono i simboli della Dea Madre, il ventre fecondo della terra, l'origine della vita.
CELEBRAZIONI - Possiamo festeggiare Beltane piantando un Palo di Maggio in un prato e danzare con i nostri amici, oppure decorare di nastri e fiori un qualsiasi albero. Se i nastri saranno rossi si propizierà l'amore e la fortuna. Oppure si possono accendere due piccoli fuochi, per chi vuole festeggiare in modo “più rituale”. Passeremo in mezzo a questi prestando attenzione alla loro energia purificatrice mentre attraversiamo il loro spazio. Meditiamo sui misteri della fertilità, sia della natura che nostra interiore. Si consumeranno vino, focaccine d'avena, formaggi, miele e dolci, lasciandone sempre una parte per Madre Terra e le sue creature. E poi... buona notte sotto le stelle!
CONCLUSIONI - Queste tradizioni sopravvivono ancor oggi in molte culture contadine. Con l'avvento del Cristianesimo, gli antichi riti celtici furono definiti “pagani”, assumendo una connotazione sempre più sinistra. Le danze intorno al fuoco e al Palo di Maggio assunsero le sembianze di “Sabba delle Streghe” e la figura della Dea Madre fu svilita a vecchia strega rinsecchita. La Chiesa cercò in tutti i modi di debellare l'antica religione, sostituendo queste celebrazioni con festività cattoliche. Fu così che il 30 aprile fu dedicato alla festa di Santa Valpurga, protettrice contro i riti magici e la stregoneria.
Ma il mistero e la magia sono duri a morire e, in Germania, la notte di “Walpurgisnacht” è una notte terribile, associata a forze arcane che tornano a popolare la terra... Ma di questo ve ne parlerò un'altra volta...



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